Cosa sono e come funzionano gli elevatori a tazze?
All’interno delle strutture industriali di produzione, come ad esempio nei mulini, per alcune delle esigenze di movimentazione dei materiali in senso verticale, cioè dal basso verso l’alto, si utilizzano macchinari conosciuti con il nome di elevatori a tazze.
Noi di ATIM partecipiamo alla vita quotidiana delle industrie, con particolare esperienza nel settore alimentare e dei molini, fornendo tutto quello che occorre in termini di consulenza e assistenza, dalla progettazione e realizzazione degli impianti, fino ai ricambi e agli accessori.
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Le domande più frequenti
Le domande formulate da chi vuole acquisire aspetti che riguardano gli elevatori a tazze sono per la maggior parte di questo genere:
- Come funzionano gli elevatori a tazze?
- A cosa servono gli elevatori con ruote a tazze?
- Che cos’è un elevatore a catena di tazze?
- Cosa sono gli elevatori?
Sollevare il materiale sfuso
Gli elevatori a tazze sono le macchine ideali per svolgere il compito di sollevare in senso verticale grandi quantità di materiale sfuso, in maniera continua e scorrevole.
Difatti sono molto diffuse nelle industrie dove si effettua la movimentazione di materiale leggero e granulare e dove spesso vengono affiancate ai nastri trasportatori, macchine utilizzate per muovere i materiali in senso prevalentemente orizzontale.
Come nel caso dei nastri trasportatori esse funzionano attraverso una cinghia o nastro realizzato in gomma vulcanizzata, su cui sono attaccate una serie di tazze o benne, di materiale plastico o in metallo.
In questo modo, con il movimento del nastro, le tazze riescono a raccogliere il materiale e a sollevarlo fino al livello desiderato, dove lo scaricano, per poi tornare al punto di partenza e ripetere l’operazione in continuità.
Come sono fatti gli elevatori a tazze
Gli elevatori a tazze devono essere progettati per rispondere alle esigenze di ogni specifico impiego, sulla base di tante variabili come la quantità e la tipologia di materiale da trasportare e anche in base all’altezza da raggiungere.
Per quanto riguarda la composizione del nastro, questo deve garantire il funzionamento in base a diversi fattori come: resistenza alla temperatura, all’abrasione, alla fiamma, e con bassa resistenza elettrica superficiale.
Inoltre, per conferire resistenza alla rottura e agli allungamenti il nastro viene realizzato con degli inserti tessili costituiti da diversi strati.
Per quanto riguarda le tazze, vengono costruite con materiali differenziati, per essere atossiche, inodori, resistenti all’abrasione ed elastiche, in modo da conservare la forma nel tempo e per ottenere il massimo rendimento.
Difatti il giusto raggio di curvatura e la forma semi profonda, consentono lo scarico completo a velocità elevate anche di materiali difficili e aderenti.
Nastri e tazze possono anche essere realizzate e fornite con certificazione alimentare FDA e con certificazione ATEX per applicazioni di trasporto di prodotti alimentari potenzialmente esplosivi.
Come già accennato, l’utilizzo degli elevatori a tazze è indicato per i materiali solidi e granulosi, come ad esempio i cereali tipo il grano e simili, mentre è sconsigliato per materiali dalle caratteristiche umide e viscose che creano problemi, perché tendono ad appiccicarsi e accumularsi sul fondo delle tazze.
In conclusione
Gli elevatori a tazze sono macchine utilizzate per trasportare verso l’alto materiali solidi granulari, all’interno di processi di lavorazione industriale.
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